Porchetta ad Ariccia | Origini della Porchetta

 

Molte sono le leggende metropolitane circa gli albori e le origini di questa rinomata pietanza, la porchetta ad Ariccia che oramai è entrata a tutti gli effetti anche nelle cucine e ristoranti più famosi.

C’è chi farnetica di ipotetiche sceneggiate, o peggio fandonie allo stato puro, cercando di capire da dove ha origine questo rinomato prodotto, le cui origini in realtà vanno ben oltre i nostri tempi moderni.

Sebbene gli inizio della produzione ad Ariccia risalgono agli inizi del secolo quando alcune famiglie Ariccine, con dei semplici forni a legna della capienza di una porchetta o poco più, ( oggi vietati dalla UE) diedero il via a questa oramai famosa tradizione tutta Ariccina, le vere origini della porchetta risalgono ai tempi degli Antichi Romani.

Durante il rituale dei “Cerealia” gli attributi della dea Cerere che presiedeva a questa sorta di manifestazioni che si tenevano per rappresentare simbolicamente il riposo e il risveglio della vita eterna della campagna, e propiziare dei buoni raccolti per l’anno a venire. Sovente duranti questi rituali venivano sacrificati dei piccoli maialini detti anche “Porchetti” o Porchetto, da qui ci risulta facile dedurre l’origine della Porchetta come parola e come cibo.

Porchetta di Ariccia | Il sacrificio dei maialini o “Porchetti”

Ad Ariccia, con ogni probabilità, e verosimilmente ec’era un grande allevamento di questi animali dedicati alla Dea Maia. Questa cosa probabilmente era dovuta oltre che allo  scopo alimentare, anche al fatto che questi rituali si presentavano due volte l’anno e forse per questo vi era la necessità di  avere animali da sacrificio, quali i piccoli “Porchetti” uno dei quali è visibile nella statua assisa raffigurata nell’immagine accanto,  in questi rituali, che erano composti da “Piccoli misteri” e “Grandi misteri”.

I sacrifici animali offerti a “demetra” corrispondente Romano della greca dea Cerere, * ker infatti significa “colei che ha in se il principio della crescita ” verosimilmente avvenivano anche nel tempio di Casaletto, nella zona bassa di Ariccia fin dal quarto secolo dopo Cristo.La statua assisa in terracotta, reca oltre ogni evidenza, un maialino “porchetto” nelle mani, il necessario per partecipare ai rituali e i misteri

Da dove arriva il nome porchetta quindi? E da dove nasce il binomio  “porchetta e  Ariccia”?

Il nome viene dal piccolo maialino, che era il corpo sacrificale offerto alla dea. Il nome originale latino era “porchetti” “ come per volere esprimre un minuscolo maialino, probabilmente “da latte”  di età non superiore alla settimana.

 

Richiedi Informazioni sulla porchetta o sui nostri prodotti.